Fondo moderno

 Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, Milano 1840

Dal 1873, il patrimonio bibliografico della Biblioteca Angelica ha continuato ad essere incrementato a cura del Ministero della Pubblica Istruzione, poi diventato Ministero dei Beni e le Attività Culturali.

I bibliotecari che si sono succeduti alla direzione della Biblioteca hanno avuto cura di incrementarne i fondi privilegiando alcuni settori bibliografici (letteratura e critica letteraria italiana, storia della chiesa durante la Riforma e Controriforma e studi agostiniani).

In quasi un secolo e mezzo, così, il patrimonio è aumentato di circa altri 100.000 volumi di edizioni italiane e straniere e sussidi bibliografici sia su supporti cartacei ed elettronici.


Nell'ultimo secolo sono poi pervenuti alla Biblioteca, assieme agli autografi in dialetto romanesco di Giggi Zanazzo, importanti carteggi, tra cui spiccano per il rilevante interesse culturale quelli di Domenico Gnoli e di Felice Barnabei.

Dal 1940 la Biblioteca Angelica conserva in deposito circa 10.000 volumi di proprietà dell'Accademia Letteraria dell' Arcadia.

Sempre nel secolo ventesimo sono da segnalare il fondo di letteratura italiana del Novecento, collezione privata del critico letterario Arnaldo Bocelli, il fondo appartenuto alla famiglia Marcello Cardone e il fondo di Achille Tartaro.