De balneis Puteolanis

Petrus de Ebulo. De balneis Puteolanis, sec. XIII
Petrus de Ebulo. De balneis Puteolanis.

Membranaceo; scrittura  littera textualis rotunda; sec. XIII; cc.21 (bianche le ultime due); mm.183x130.

Il codice, composto alla fine del XIII secolo, contiene il carme di Pietro da Eboli, De Balneis Terrae Laboris, sulle proprietà curative delle acque termali della zona tra Pozzuoli e Baia, più noto sotto il titolo De balneis Puteolanis.

Dedicatario e ispiratore del carme fu Federico II di Svevia sol mundi, che ebbe occasione di sperimentare di persona le virtù dei bagni di Pozzuoli.

Si tratta di un manoscritto riccamente illustrato da diciotto stupende miniature a piena pagina, che illustrano il testo dei diciotto epigrammi che lo compongono, insieme trattato scientifico e componimento poetico.

Le miniature, opera di un solo artista, sono chiuse da una stretta cornice di colore azzurro, verde o rosso, e sono realizzate con la tecnica degli sfondi in foglia d'oro. Costituiscono uno dei più importanti esempi di miniatura dell'Italia meridionale, forse della Sicilia, nel Duecento: elementi bizantini si giustappongono a motivi realistici, architetture romane a cupole orientali. Le figure umane hanno fisionomie comuni e sono rappresentate con poche varianti, al contrario, vari e fantasiosi i riferimenti paesaggistici e le ambientazioni.

Provenienza: Il codice appartenne nel ‘700 a  Mario Guidarelli, come testimoniato dalla nota di possesso alla c. 1r. Pervenuto in Biblioteca Angelica tramite la biblioteca di Domenico Passionei. Nell'inventario della biblioteca del card. Passionei  Ms. Parmense 878, p. 453.

Bibliografia:

Narducci, Catalogus codicum manuscriptorum praeter graecos et orientales in Bibliotheca Angelica olim Cenobi Sancti Augustini de Urbe, Romae, Typis Ludovici Cecchini, 1893, tomo I, p. 634.

Catalogo Mostra Storica Nazionale della Miniatura, Palazzo Venezia - Roma, Firenze, Sansoni, 1953, p.263, n.415.

Giacosa, Magistri Salernitani, pp.397-399; Atlante, tavv.28-33.

D'Ancona, I bagni di Pozzuoli raffigurati in un codice napoletano de' primi del secolo XIV, in L'Arte, XVI (1913), pp.464-470.

D'Ancona, La miniature italienne du X au XVI siécle, Paris 1925, p. 47, nt.4.

Joseph, I bagni di Pozzuoli descritti in due codici trecenteschi, in La Bibliofilia, XXXVIII (1936), pp.409-418 e fig. pp.411,415.

Lorenzetti, Le correnti pittoriche romana e senese e la tradizione locale in alcuni dipinti inediti della Campania, in Bollettino d'arte del Ministero della Pubblica Istruzione, XXX (1937), pp.419-421 e ff.3-4.

Volbach, Le miniature del codice Vatic. Pal,Lat. 1071 "de arte venandi cum avibus", in rendiconti della Pontificia Accademia Romana di archeologia, XV (1939), pp.170-172.

Trésors des Bibliothèques d'Italie, IV-XVI siècle (Exposition à la Bibliothèque Nationale), Paris 1950, n.141.

Luciani A., La miniatura e la prossima esposizione d'arte antica in Roma, in La Nuova Antologia II, XXXVII, 1833, p.316.